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Lunedì, 11 Dicembre 2017
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martedì, 07 marzo 2017 - TORINO

Due mesi di governo Trump: gli scenari per USA, Europa ed Italia


La telefonata con Vladimir Putin, l’intesa con Theresa May e l’ordine al Pentagono di progettare una più energica offensiva contro lo Stato Islamico (ISIS) sono le mosse che il Presidente americano, Donald Trump, ha compiuto dopo aver promesso ai cittadini di “sradicare il terrorismo islamico dalla faccia della Terra”.

Queste prime parole pronunciate nel giorno dell’insediamento a Washington hanno indicato la ferma volontà del nuovo Presidente nel combattere i jihadisti in maniera diversa rispetto al predecessore, in un duello aperto, dichiarato, evidente. Trump ha iniziato a muoversi in tre direzioni, tese a porre rimedio ad altrettante debolezze strategiche ereditate da Obama: sul fronte delle alleanze, delle operazioni militari all’estero e della prevenzione in patria. E se Barack Obama, quando si insediò nel 2009 alla Casa Bianca scelse di avere per governo un “team di rivali”, ovvero politici in forte contrasto fra loro, ripetendo il modello di Abramo Lincoln, Trump ha dimostrato di volere un team di leader forti, ognuno nel proprio settore, per riunire attorno ad un tavolo chi più assomiglia ai tycoon di New York ovvero con capacità, risorse ed esperienze per ricostruire l’America. Sarà questa la ricetta giusta? Saranno le prossime settimane a dirci se tale formula avrà successo nel sanare le ferite economiche della nazione, far accelerare la crescita USA e trainare quella dell’intero Pianeta.

Queste alcune delle riflessioni che il Direttore de LA STAMPA condividerà con i membri Club nell’ambito del ciclo di incontri che ha come protagonisti i Direttori dei principali Media del nostro Paese.

Immagini

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Dove

  • TORINO

Relatori

  • Maurizio Molinari

    Direttore La Stampa