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Venerdì, 21 Luglio 2017
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giovedì, 24 novembre 2011 - ROMA

L’Europa in vista del 2012 e il futuro della Spagna a pochi giorni dalle elezioni


La crisi economica e finanziaria ed i profondi mutamenti in corso nello scenario geopolitico globale prefigurano un futuro caratterizzato dall’incertezza e dall’instabilità, in cui l’Unione Europea sarà fortemente impegnata nel processo di conservazione del proprio ruolo di leadership. In un simile contesto, appare centrale il ruolo giocato da Paesi più esposti in termini di debito pubblico quali la Grecia, l’Italia e la Spagna. La Spagna, nello specifico, attraverso una politica di forte liberalizzazione e di alleggerimento burocratico si è confermata negli ultimi anni fra i Paesi più dinamici dell’Unione Europea. Lo sviluppo economico iberico oltre ad essere stato sostenuto da attente politiche si è intrecciato con un forte avanzamento culturale della società, che ha trasformato la Spagna da Paese fortemente cattolico e tradizionalista, in Paese laico e moderno che ha attuato moltissime riforme tra cui una radicale trasformazione del mercato del lavoro. Nonostante questo, il Paese ha conosciuto negli ultimi anni una forte disoccupazione, con un tasso passato dall'8,3% del 2007 al 19,1% del 2009 fino a raggiungere oggi il 20,33%, dato più alto dal 1997 con un peso dei debiti di famiglie ed imprese sul PIL pari al 177%. A pochi giorni dalle elezioni spagnole Aznar traccerà un quadro degli scenari prefigurabili per la Spagna il prossimo futuro, soffermandosi poi sulle principali sfide ed opportunità che, in un simile contesto, si prefigurano per l’Europa.
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Dove

  • ROMA

Relatori

  • José María Aznar

    già Primo Ministro del Governo della Spagna; Executive President, FAES - Fundación para el Análisis y los Estudios Sociales