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Giovedì, 12 Dicembre 2019
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giovedì, 16 maggio 2019 - BOLOGNA

Che ne è del 2019?


Lo scenario attuale si presenta complesso e le elezioni europee di maggio potrebbero rappresentare uno spartiacque importante. Lasciando da parte l'indebolimento del ruolo dell'Italia, quali saranno le condizioni politiche necessarie per il futuro dell’Europa?
 
Il 26 maggio sapremo quali saranno i nuovi rapporti di forza tra i Partiti italiani, per la prima volta dalle elezioni politiche di appena 13 mesi fa. Oltre agli scenari post-voto, tanti sono i temi aperti per capire come si evolverà il quadro politico ed economico del nostro Paese.
 
Stiamo assistendo a un leggero ma continuo rallentamento dell’economia mondiale e dell’Unione Europea, che cresce dell’1%. Ancora più preoccupante la situazione italiana, con un’anomalia che ci contraddistingue: mentre siamo tra le nazioni a più rapido ritmo di invecchiamento, la percentuale degli occupati rispetto alla popolazione in età lavorativa è più bassa rispetto agli altri Paesi (58% verso il 61% della Spagna, fino al 75% della Germania). Seppur la priorità dovrebbe essere l’incremento degli occupati, “Quota 100” va nella direzione opposta. Siamo in presenza del classico dilemma fra gli interessi di lungo periodo del Paese e l’obiettivo di aumentare la popolarità da parte del Governo in carica.
 
Sul fronte della produzione industriale, i dati di chiusura del 2018 sono peggiori rispetto a ogni aspettativa: -7,3% rispetto a dicembre 2017. Solo in parte questo peggioramento è dovuto alla congiuntura internazionale: il nostro Paese ha infatti perso velocità molto più degli altri membri dell’Unione Europea. Serve un piano strutturato per evitare che il nostro sistema industriale si distacchi da quello degli altri Paesi europei e per riorganizzare i settori sui quali sono in corso radicali trasformazioni tecnologiche, ricordando che L’Italia rimane il secondo Paese industriale dell’Unione Europea per fatturato e per capacità di esportazione.
 
Saranno questi alcuni dei temi trattati da Romano Prodi nell’ambito della tavola rotonda del Club che vuole tracciare i nuovi scenari dell’anno in corso.
 

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Dove

  • BOLOGNA

Relatori

  • Romano Prodi

    Presidente FONDAZIONE PER LA COLLABORAZIONE TRA I POPOLI